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14 febbraio 2012

CARLA' DI BRONZO

 

Non rappresenta una "Marianne", ma un'operaia, la statua di bronzo che a maggio verrà issata in una delle principali piazze di Nogent-Sur-Marne. L'iniziativa è del sindaco della cittadina dell' Île-de-France che per la presenza di molti italiani è denominata "Petit Italie". E fin qui, nulla di speciale, anzi sarebbe un'iniziativa meritoria, visto che i monumenti muliebri che si contano nel mondo non sono poi molti, a confronto degli eroi maschili a piedi o a cavallo. Se non che l'operaia in questione è Carla Bruni, première dame di Sarkozy e il monumento, in bronzo, alto due metri, realizzato dalla scultrice Elisabeth Cibot, sarà inaugurato a maggio, nei giorni in cui avverranno le elezioni presidenziali francesi e verrà pagato con i soldi dei contribuenti. A parte le allegorie (carità, fortezza, giustizia, arti e scienze varie...), quelle dedicate alle divinità (Cerere , Proserpina, Minerva, Ferentina...) , all'estetica di Paolina Bonaparte, o di Madama Lucrezia (statua"parlante" di Roma); a parte le raffigurazioni in marmo delle sante cattoliche e delle varie madonne, risulta difficile trovare un monumento all'operaia. Non si capisce il perchè e il percome gli abitanti della "Petit Italie" si sentano rappresentati dalla signora in questione, né quanto l'ex modella e cantautrice di canzoncine amorose e miagolanti, con la puzza sotto il naso, possa rappresentare la nobile figura dell'operaia della Petit Italie.


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permalink | inviato da gecchiit il 14/2/2012 alle 17:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

5 gennaio 2012

AMY WINEHOUSE

9 dicembre 2011

LA FIGLIA DEL RE

Lisa Johansen, la donna svedese che nel 1998 ha pubblicato il libro “I, Lisa Marie: the true story of Elvis Presley’s real daughter” (ovvero “Io, Lisa Marie: la vera storia della vera figlia di Elvis Presley“) e che da vent’anni sostiene che Lisa Marie Presley le ha rubato l’identità, ha fatto causa alla famiglia del re del rock per diffamazione e per averle provocato problemi di natura emotiva…Come risarcimento ha chiesto il versamento di 130 milioni di dollari.

Nel libro la donna racconta che quando il cantante morì nel 1977, l’ex moglie Priscilla lasciò l’America temendo per la sicurezza della figlia. Forzata ad assumere una nuova identità, Johansen parla delle sue difficoltà a recuperare il suo vero nome e l’eredità del cantante. La Johansen aveva fornito alcune “prove” apparenti, ma la storia si era velocemente afflosciata, cadendo quasi completamente nel dimenticatoio, quando la donna si rifiutò di sottoporsi al test del DNA. Nel 2000 la casa editrice del libro, che aveva dato alla donna un assegno da 200.000 dollari come anticipo, avviò contro di lei una causa da 50 milioni di dollari per aver danneggiato le vendite del volume.Secondo i documenti depositati dai giudici, la possibile neo figlia di Elvis si sarebbe sottoposta al test del dna in un laboratorio inglese lo scorso anno. Ed ora è pronta a reclamare i suoi diritti.

 

Copertina del libro della presunta Lisa e accanto  la Lisa ufficiale.  

Le due Presley (quella presunta e quella ufficiale) si somigliano moltissimo. La foto sotto dell'ex moglie di Michael Jackson e di Nicolas Cage, oggi.


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permalink | inviato da Teat-room il 9/12/2011 alle 14:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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