
La marchesa de Pompadour e il suo bidet a forma di poltroncina
Una delle prime nobildonne ad usare il bidet (chiamati anche “violini” perché nel 1739, un rivenditore che non ne conosceva il vero uso lo proponeva come “custodia per violini in porcellana e 4 zampe”) e considerato un oggetto da prostitute, fu la marchesa de Pompadour, Da un trattato per donne la marchesa de Pompeillan lo ascriveva tra i “mobili indiscreti”. Il pudore voleva che l'acqua venisse intorpidita con crusca o pasta di mandorle.
Da Accademia del profumo "Un movimento a favore dell’igiene e del bagno si delinea nel XVIII secolo, che si concretizza nell’apparizione di due spazi fino ad allora inesistenti nelle case: la stanza per la toilette e la sala da bagno.
Verso la fine del secolo Maria Antonietta introduce alla corte di Francia il gusto per gli aromi che evocano la campagna, freschi e naturali.
La Corte utilizza acque delicate composte di bouquets floreali: l’Eau divine, l’Acqua di mille fiori, l’Eau di Bouquet di Primavera, … oltre che l’Aqua Admirabilis, l’Eau sans Pareille, fresche e leggere, prodotti della distillazione degli agrumi o dei loro oli essenziali ottenuti grattugiandone le scorze e dall’aggiunta di varie essenze floreali.
Distillatori e profumieri di qualità producono delle acque leggere e trasparenti che sono contenute in flaconi di cristallo di Boemia o d’Inghilterra. Nel 1795 la manifattura Baccarat, con la sua esperienza di flaconi di vetro conosce un grande successo. Sarà ben presto seguita da Lalique che creerà i flaconi più belli della profumeria antica, in modo particolare per Molinard e, in seguito, per Nina Ricci.
In effetti, questo secolo, regno della seduzione, conosce una proliferazione di cianfrusaglie preziose che contengono profumo, aceti e belletti: astucci e necessaires, pommanders, salse, boîtes bergamotes tipicamente di Grasse, pots pourris per i profumi d’ambiente.
Il sapone, la cui qualità migliora considerevolmente con la scoperta della soda artificiale nel 1791, occupa un posto considerevole nella profumeria
La Rivoluzione Francese arrecherà un colpo terribile alla profumeria, nonostante la creazione di fragranze dai nomi “evocativi” come “Profumo alla ghigliottina” e “Alla Nazione”. Sarà solo con il Direttorio che questa tendenza verrà soffocata da una frenesia di lusso che si impadronirà della società ed introdurrà gli aromi muschiati".